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Le nostre “pietre miliari”  di cui siamo stati i primi utilizzatori in dermocosmesi. /2

 

 

Idee funzionali

 

“Falsa” crema

Siamo intervenuti sulla formulazione classica dell’Aminotril shampoo, aggiungendo gel di silice che aumenta la viscosità del prodotto senza trasformarlo in una vera emulsione o in un gel.

Questo ha permesso di non alterare le caratteristiche della formulazione, aggiungendo un inerte che però conferisce al preparato la giusta viscosità che impedisce allo zinco piritione di non depositarsi sul fondo del flacone, essendo un sale insolubile in acqua.

 

Oli vegetali

I competitor del Badenoil presentano formulazioni il cui componente principale è un olio minerale (in genere olio di vasellina) e spesso è l’unico componente grasso.

Noi abbiamo fatto una scelta controcorrente impiegando esclusivamente olio vegetale di qualità alimentare (soia).

Questa decisione, pur aumentando i costi, ha conferito a Badenoil caratteristiche uniche in termini di uso in quanto l’olio vegetale non lascia untuosità sulla pelle dopo il bagno.

Inoltre, essendo ricco in acidi polinsaturi altamente biocompatibili, permette l’uso di Badenoil puro sulla pelle per il trattamento ottimale della xerosi o pelle secca.

 

Polvere liquida

Normalmente lo Specialista e in particolare il pediatra, non consiglia l’uso di polveri adsorbenti per il rischio che l’abuso possa comportare l’introduzione per via aerea delle stesse.

Abbiamo così creato una nuova tipologia di preparato dove il mix di polveri aspersorie è inglobato in un gel acquoso. Il prodotto finito ha una viscosità simile a un latte di pulizia, pur non avendo grassi, perfettamente spalmabile sulla pelle e questo grazie anche ad una innovativa “interfaccia” pelle/polveri che le fa aderire perfettamente alla superficie cutanea. Dopo la’applicazione ’acqua evapora rapidamente lasciando sulla pelle un leggero, ma ottimale strato di polveri.

 

Impiego di materie prime di qualità alimentare

L’impiego, quando possibile, di materie prime di qualità alimentare (oli, grassi, amidi) oltre ad elevare la qualità intrinseca del prodotto finito, ne abbassa la soglia di nocività ne caso di accidentale ingestione. Questo può rivelarsi particolarmente utile nel caso della pediatria, dove in caso di distrazione dell’adulto, al piccolo utilizzatore potrebbe venire la voglia di assaggiare il prodotto finito.

 

Assenza di tensioattivi anionici

La scelta di non utilizzare in nessun detergente o shampoo i tensioattivi anionici, il LES in particolare, notoriamente sursgrassanti e, quindi, aggressivi sulla pelle poiché tendono ad eliminare il mantello idrolipidico,  si è rivelata corretta.

Impiegando esclusivamente tensioattivi anfoteri e non ionici, abbiamo ottenuto detergenti altamente biocompatibili e restitutivi su cute e capelli, con il miglior rapporto fra massimo potere lavante e minimo potere irritante.

 

 

 

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